La vaccinazione anti COVID-19 nei bambini e giovani può associarsi a un aumento del rischio di miocardite e pericardite. Si tratta di un rischio molto basso e comunque significativamente inferiore rispetto a quello che i bambini avrebbero se venissero infettati dal SARS-CoV-2.
L’infezione nei bambini
La frequenza con cui i bambini e gli adolescenti contraggono l’infezione da SARS-CoV-2 e si ammalano di COVID-19 è simile a quella osservata negli adulti, anche se nei più giovani il decorso è spesso asintomatico o caratterizzato da sintomi lievi. Ciò non significa però che l’infezione sia sempre priva di conseguenze: in alcuni casi infatti può evolversi in forme più gravi e causare complicanze importanti, come la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica o problemi cardiovascolari.
Vaccino anti COVID-19 ed effetti avversi
I vaccini a mRNA usati per prevenire COVID-19 sono considerati sicuri ma, come tutti i farmaci, possono causare effetti avversi. Con l’avvio della campagna vaccinale a dicembre 2020 si è osservata una notevole riduzione dei casi di malattia grave anche nei bambini, ma allo stesso tempo sono comparsi casi rari di miocardite o pericardite, prevalentemente nei maschi.
La comparsa di effetti avversi non è un fatto sorprendente: quando un vaccino viene somministrato a milioni di persone, anche eventi molto rari possono emergere. Come spiegato anche nel nostro viaggio di in-formazione sui vaccini, il punto non è stabilire se un vaccino possa avere effetti indesiderati, ma capire quanto questi siano frequenti, quanto siano gravi e soprattutto come si confrontino con i rischi legati alla malattia. È proprio questo bilancio tra rischi e benefici che permette di valutare l’utilità della vaccinazione. Per chiarire questo aspetto un gruppo di ricercatori inglesi ha confrontato gli effetti dell’infezione da SARS-CoV-2 con quelli della vaccinazione nella popolazione pediatrica.
I risultati dello studio d’oltremanica
Lo studio ha analizzato i dati di oltre 13 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni d’età in Gran Bretagna. I risultati mostrano che qualora ci si infetti il rischio di eventi vascolari e infiammatori nel bambino (tra cui i casi di miocardite e pericardite) aumenta significativamente, soprattutto nella prima settimana di COVID-19. Al confronto, nei bambini vaccinati c’è pure un possibile rischio di miocardite o pericardite nelle prime quattro settimane dopo la prima dose di vaccino, ma è meno della metà di quello che si ha se si prende la malattia.



