Dividere le compresse riduce l’accuratezza del dosaggio

23 Lug 2026

FOCUS: Pediatria

Spesso per adeguare la dose di farmaco per adulti alle esigenze del bambino si dividono le compresse in due o in quattro parti (leggi anche la news La manipolazione dei farmaci è una pratica diffusa in pediatria). Questa procedura però contrasta con l’accuratezza del dosaggio del farmaco.

I vantaggi e gli svantaggi delle diverse forme farmaceutiche

Nei bambini piccoli si preferiscono generalmente formulazioni liquide, come sciroppi, soluzioni o sospensioni orali, perché consentono di adattare più facilmente la dose al peso e alle necessità del bambino. Queste formulazioni, tuttavia, hanno alcuni limiti: il sapore può essere sgradito e rendere difficile la somministrazione (leggi anche la news L’importanza del sapore dei farmaci). Per questo quando il bambino cresce ed è in grado di deglutirle si passa alle formulazioni solide. Le compresse sono più facili da conservare e da trasportare e permettono di evitare il sapore sgradevole percepito con alcune formulazioni liquide, spesso però è necessario dividerle perché altrimenti il dosaggio sarebbe troppo alto per un bambino. Il problema è essere certi che la divisione sia fatta correttamente e che la mezza o il quarto di compressa corrisponda alla dose prescritta dal medico.

Quanto principio attivo c’è in metà e in un quarto di compressa?

Uno studio inglese ha analizzato le compresse di due farmaci immunosoppressori (mercaptopurina e azatioprina), e di un diuretico (lo spironolattone), divise manualmente a metà e in quarti. I ricercatori hanno misurato sia il peso dei frammenti sia, nei quarti, l’effettivo contenuto di principio attivo. Ebbene la suddivisione ha prodotto frammenti molto variabili per peso. Ancora più rilevante è stata la variabilità del principio attivo: i quarti contenevano dal 52% al 133% della dose attesa e soltanto il 50-70% rientrava nei limiti di accettabilità. Ciò significa che un frammento dal peso apparentemente corretto non contiene necessariamente la quantità prevista di farmaco.

L’importanza della precisione

La precisione del dosaggio è particolarmente importante per i farmaci che richiedono un attento controllo della dose, sia per ottenere l’effetto terapeutico atteso sia per ridurre il rischio di eventi avversi e tossicità. Anche un errore apparentemente modesto può determinare una sovraesposizione al principio attivo, con un aumento dei rischi, oppure un’esposizione insufficiente, con la possibilità che il trattamento non sia efficace. Nel bambino il problema assume particolare rilievo, perché la dose viene spesso calcolata in base al peso corporeo e anche piccole variazioni possono incidere in misura significativa sulla quantità di farmaco somministrata (leggi anche la news I rischi della manipolazione dei farmaci per bocca nei bambini).
L’ideale sarebbe che le aziende farmaceutiche producessero confezioni pediatriche con compresse adeguate ai dosaggi previsti che non debbano quindi essere divise.

In pratica

Le compresse non devono essere divise di propria iniziativa, ma soltanto su indicazione del medico o del farmacista e quando non sia disponibile una formulazione più adatta al bambino. Ai genitori bisogna dare indicazioni precise su come procedere per esempio il tagliacompresse se usato correttamente può consentire una maggiore precisione della dose. A questo proposito il Ministero della salute raccomanda di:

  • spezzare le compresse lungo la linea di divisione
  • non dividere le compresse in parti più piccole di un quarto
  • lavarsi le mani prima di manipolare i farmaci.

Bibliografia

Hodkinson C, Edge M, et al. Accuracy of tablet splitting for paediatric dosing: mass and content uniformity. Int J Pharm Pract 2026; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42008341/ Conflitti di interesse:
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