Le ripetute ondate di calore di questa estate pongono a rischio la salute delle persone più fragili, tra cui bambini, anziani e malati, ma possono anche incidere sull’efficacia dei farmaci.
I tre punti chiave
L’Agenzia britannica del farmaco ha rilasciato un documento rivolto ai cittadini riguardo proprio a come comportarsi con le ondate di calore e i farmaci, individuando tre punti chiave:
- conservare le medicine a una temperatura adeguata, mai in macchina o alla luce diretta del sole
- bere molta più acqua del solito in particolare le persone che stanno facendo una terapia con diuretici o farmaci per ridurre la pressione
- informarsi se le medicine che si stanno prendendo aumentano i rischi per la pelle quando ci si espone al sole.
Le tre raccomandazioni d’oltremanica
- La maggior parte delle medicine deve essere conservata a una temperatura inferiore ai 25°C. Alcune devono essere addirittura tenute al freddo, conservate in frigorifero (per esempio l’insulina o alcuni antibiotici). D’estate sui mezzi di trasporto (automobili, autobus, treni) e nelle stanze della propria abitazione si possono superare facilmente i 25°C, con puntate ben più alte durante le ondate di grande caldo. Il problema è che la temperatura elevata può rendere inefficaci i principi attivi di alcune medicine, riducendone l’efficacia. Per esempio le medicine che devono essere conservate in frigorifero perdono rapidamente la loro efficacia se rimangono al caldo.
Ma ci si può accorgere se una medicina è stata danneggiata dal caldo? Secondo gli esperti d’oltremanica ogni cambio di colore, di odore, di consistenza può essere un segnale che il farmaco è stato deteriorato dal caldo. In tal caso è sempre meglio chiedere il parere a un farmacista prima di prendere la terapia.
Il consiglio è di tenere i farmaci nella parte più fresca della casa, lontani dal sole e, se si è in viaggio, di non lasciare i farmaci in auto quando la si parcheggia sotto il sole, avendo con sé una borsa refrigerata dove mettere i farmaci in caso di lunghi viaggi. - Tutti durante le ondate di caldo devono bere molta più acqua del solito per evitare la disidratazione, ciò vale ancora di più per le persone ipertese che prendono farmaci diuretici (che aumentando la diuresi fanno perdere ulteriormente liquidi) o antipertensivi (ACE inibitori, betabloccanti, calcioantagonisti) che modificando la dilatazione dei vasi sanguigni possono rendere più difficile la regolazione della temperatura corporea. Altri farmaci che possono aumentare il rischio di disidratazione sono l’insulina e la metformina usate nel diabete.
- Alcuni farmaci rendono la pelle più sensibile ai raggi del sole con il rischio di scottature. Tra questi alcuni antifiammatori (come l’ibuprofene o il naprossene, anche in pomata), alcuni antibiotici, ancora una volta i diuretici, gli antidepressivi o i farmaci usati per l’acne e l’eczema. Un farmaco in particolare, il metotrexato usato per alcune malattie autoimmuni e il cancro, sensibilizza molto la cute ai raggi solari tanto da potersi associare a lesioni cutanee anche gravi, vere e proprie ustioni se ci espone al sole. Chi prende queste medicine è quindi bene che sia informato del rischio e che non si esponga alla luce solare.



