Secondo quanto emerge da una revisione sistematica, l’ipratropio bromuro può essere aggiunto alla terapia standard con cortisone e betastimolanti per controllare le crisi asmatiche acute nel bambino.
Le linee guida sull’uso dell’ipratropio bromuro
Attualmente c’è ancora poca chiarezza riguardo all’uso dell’ipratropio bromuro per l’asma nei bambini. Le linee guida suggeriscono di aggiungerlo alla somministrazione di salbutamolo (un farmaco betastimolante che dilata i bronchi) nella terapia dell’attacco d’asma moderato-grave, a dosaggio stabilito in base all’età e alla gravità del quadro clinico e raccomandano la somministrazione di tali farmaci per via inalatoria.
In Italia l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) è intervenuta nel 2023 con una revisione delle indicazioni dei medicinali contenenti l’associazione ipratropio bromuro/salbutamolo, limitandone l’uso, non raccomandando l’uso di associazioni fisse dei due farmaci nei bambini. Tale restrizione si è resa necessaria in quanto è stato osservato un aumento del numero di eventi avversi non lievi.
Questa posizione ha suscitato osservazioni da parte della Federazione Italiana Medici Pediatri, in quanto l’asma è una delle principali cause di accesso al Pronto soccorso nei bambini sotto i 15 anni. Secondo la Federazione sarebbe utile poter disporre di tutti i farmaci utili nella gestione dell’attacco asmatico acuto sia in ospedale sia a casa e quindi anche di questa associazione.
Che cosa conclude la revisione
La revisione della letteratura scientifica, che ha incluso 24 studi controllati per un totale di oltre 3.200 bambini trattati, ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’ipratropio bromuro somministrato per via inalatoria o tramite nebulizzazione.
Nel complesso il tasso di ospedalizzazione osservato è rimasto identico nonostante l’aggiunta dell’ipratropio bromuro. Se però si consideravano solo i piccoli trattati con l’ipratropio bromuro somministrato per nebulizzazione, si aveva una riduzione significativa dei ricoveri ospedalieri, con una riduzione del 25% del rischio di doversi ricoverare.



