Una dose di vaccino anti HPV può bastare?

7 Mag 2026

FOCUS: Pediatria

La somministrazione di una sola dose di vaccino contro il papilloma virus umano potrebbe offrire una protezione sovrapponibile a quella garantita dalle due dosi attualmente raccomandate.

Il papilloma virus umano

Il papillomavirus umano (HPV) è una delle infezioni sessualmente trasmesse più diffuse al mondo ed è responsabile della quasi totalità dei tumori del collo dell’utero e di altri tumori nel maschio.
I tipi HPV 16 e 18, in particolare, causano oltre il 77% dei casi di tumore della cervice uterina.
Da quasi vent’anni sono disponibili vaccini molto efficaci, ma la copertura vaccinale globale resta ancora insufficiente, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, dove si concentra anche la maggior parte dei decessi per tumore cervicale. Una semplificazione del calendario vaccinale potrebbe aumentare la copertura mondiale e facilitare l’accesso alla prevenzione soprattutto nei Paesi dove il tumore della cervice provoca ancora la maggior parte dei decessi.
È stato quindi condotto uno studio per verificare se una singola dose di vaccino anti HPV possa garantire una protezione analoga a quella delle due dosi, semplificando così le campagne vaccinali e facilitando l’accesso alla prevenzione.

Lo studio americano

Lo studio ha coinvolto oltre 20.000 ragazze della Costa Rica tra i 12 e i 16 anni d’età. Le partecipanti sono state suddivise in gruppi che hanno ricevuto una o due dosi di vaccino, che poteva essere bivalente cioè contro solo due ceppi virali, oppure nonavalente, cioè contro nove diversi ceppi virali dell’HPV. I ricercatori hanno valutato nel corso dei cinque anni successivi la frequenza di infezioni da HPV. I risultati mostrano che con entrambi i vaccini una sola dose ha efficacia protettiva pari a quella delle due dosi nella prevenzione delle infezioni persistenti da HPV 16 e 18. Efficacia che è stata molto elevata, con valori pari o superiori al 97%.
Non sono emersi problemi di sicurezza durante il periodo di osservazione.

In pratica

I risultati dello studio supportano la strategia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che già nel 2022 aveva aperto alla possibilità della vaccinazione anti HPV con singola dose. In Italia il calendario vaccinale prevede la somministrazione di una singola dose ai bambini e alle bambine di 11 anni, mentre dai 12 ai 14 anni sono previste due dosi a distanza di sei mesi e dai 15 anni sono previste tre dosi: la seconda dopo due mesi e la terza dopo 6 mesi.
Quando il vaccino anti HPV è stato introdotto in Italia nel 2007 era rivolto esclusivamente alle ragazze; dal 2017 la vaccinazione è stata estesa anche ai maschi. Vaccinare i ragazzi permette non solo di proteggerli dai tumori correlati all’HPV, come quelli dei genitali e dell’ano, ma anche di ridurre la circolazione del virus nella popolazione, contribuendo così alla protezione indiretta dei partner e della comunità.

Bibliografia

Kreimer A, Porras C, et al. Noninferiority of one HPV vaccine dose to two doses. New Engl J 2025; https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2506765 Conflitti di interesse:
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