Secondo quanto emerge da uno studio di coorte cileno i corticosteroidi applicati localmente possono essere efficaci nel trattamento della fimosi anche nei bambini più grandi e nelle forme più gravi, evitando quindi l’intervento chirurgico di circoncisione.
Che cos’è la fimosi
La fimosi è un restringimento dell’apertura del prepuzio, la pelle che ricopre l’estremità del pene, che impedisce di scoprire il glande. Nei bambini piccoli è una condizione in larga parte fisiologica e tende a risolversi spontaneamente con la crescita. Quando persiste o è associata a sintomi, come infiammazione o difficoltà a urinare, può essere necessario applicare una crema a base di cortisone per ridurre l’infiammazione e risolvere il problema. A volte però questo trattamento non è sufficiente e si può dover intervenire chirurgicamente.
L’intervento chirurgico dovrebbe essere limitato ai casi che non rispondono alla terapia e quelli nei quali si verificano infiammazioni ricorrenti o si hanno problemi a urinare. Alcuni medici ritengono che nei bambini più grandi e in quelli con una fimosi particolarmente grave sia preferibile comunque orientarsi subito verso la circoncisione. Un gruppo di ricercatori cileni ha valutato se questa prassi sia giustificata.
Che cosa ha mostrato lo studio
Lo studio prospettico ha coinvolto 235 bambini con fimosi di diversa gravità. Il trattamento prevedeva l’applicazione di una pomata al betametasone allo 0,05% due volte al giorno per otto settimane. In quasi 7 bambini su 10 il trattamento ha consentito di risolvere il problema. Non sono emerse differenze statisticamente significative nella risposta in base all’età o alla gravità iniziale del disturbo. L’unico fattore associato a una minore probabilità di successo era l’aspetto alterato della pelle del prepuzio: il trattamento ha funzionato nel 29% di questi casi, rispetto al 72% dei bambini con pelle di aspetto sano.



