La possibilità di fare terapie per bocca in molti tipi di tumore ha cambiato radicalmente la situazione rispetto al passato in cui le cure antitumorali dovevano essere somministrate in ospedale. I vantaggi per le persone malate sono indubbi ma occorre anche tenere presenti i rischi connessi e l’eccessiva responsabilizzazione, che viene spesso sentita come un peso dal paziente.
Le cure per bocca contro i tumori
Negli ultimi anni le terapie antitumorali per bocca, per esempio i vari farmaci ormonali o quelli a bersaglio molecolare, hanno da un lato cambiato la prognosi di alcuni tumori prima difficilmente trattabili e dall’altro hanno modificato le abitudini dei pazienti. Fino a non molto tempo fa infatti le uniche terapie disponibili erano la chemioterapia e la radioterapia, che obbligavano entrambe il paziente a recarsi periodicamente in ospedale per le cure. Il nuovo approccio ha sicuramente ridotto il peso sulle strutture sanitarie, trasferendo una notevole responsabilità sulle spalle del paziente che deve gestire da solo a casa proprio la terapia.
Un articolo pubblicato su Plos Medicine analizza i pro e i contro di questa nuova situazione.
I lati positivi sono evidenti: si evita di doversi recare più volte in ospedale, si prende nella maggior parte dei casi una pillola al giorno evitando lunghe somministrazioni per via endovenosa o sedute di radioterapia. A fronte di ciò però il malato può sentirsi più solo, come emerso in alcuni studi, e preoccupato di dover gestire la propria terapia. Che fare se si dimentica una pastiglia? Come comportarsi se si è vomitato dopo averla presa? Come accorgersi che un nuovo apparente disturbo è in realtà un effetto collaterali dei farmaci? A chi fare riferimento per avere una pronta risposta ai propri dubbi? Si può prendere un farmaco per il dolore o rischia di interferire con la cura? Sono solo alcune delle domande che si pone il malato.
L’importanza della formazione
La riduzione del contatto tra operatori sanitari e paziente, vista la minore frequenza di visite in ospedale nel caso della terapia per bocca da fare a casa, comporta anche una difficoltà per il medico di monitorare la terapia: Il paziente prende correttamente il farmaco tutti i giorni? Ha saltato qualche dose? Riferisce la comparsa di nuovi disturbi? Non ha interrotto di sua iniziativa la terapia per la comparsa di effetti collaterali, senza dirlo?
L’obiettivo è ovviare ai possibili rischi e rendere il malato consapevole dell’importanza della cura, di come assumere i farmaci e di che cosa segnalare tempestivamente al medico. Ciò è possibile solo mettendo in primo piano l’educazione/formazione del paziente, cui vanno fornite, in maniera chiara e per lui comprensibile, tutte le informazioni per poter gestire in tranquillità a casa le proprie cure, fornendo anche le modalità di contatto diretto con i sanitari qualora abbia bisogno di spiegazioni o debba segnalare ciò che non va. A ciò si aggiungono possibili aiuti come fornire semplici spiegazioni stampate con le risposte ai vari dubbi o suggerire app che aiutano nella gestione domiciliare delle terapie.



