Nell’anziano ridurre il rischio di cadute partendo dai farmaci è possibile

16 Gen 2026

FOCUS: Cronicità e polifarmacoterapia

I farmaci sono spesso implicati nelle cadute negli anziani e rappresentano un importante fattore di rischio. Il tema è al centro del nuovo Minidossier COSIsiFA “Rischio di cadute e uso di farmaci: che cosa c’è da sapere”, che fa luce su un problema di rilevante impatto sanitario e sociale.
Ogni anno oltre il 30% degli over 65 va incontro ad almeno una caduta, con conseguenze che possono essere gravi: fratture, ospedalizzazioni, paura di cadere nuovamente e quindi timore di muoversi, perdita dell’autonomia con conseguenze significative sulla qualità della vita e sui costi sanitari.
Tra i principali fattori di rischio modificabili, su cui si può intervenire, emergono i farmaci, in particolare quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare, che possono favorire la comparsa di vertigini, instabilità o ipotensione ortostatica, aumentando il pericolo di caduta.
Il Minidossier analizza i dati più recenti della letteratura scientifica, evidenziando come una revisione periodica delle terapie e una deprescrizione mirata dei farmaci, quando appropriata, possano ridurre in modo significativo il rischio di cadute nell’anziano. Un processo che deve sempre basarsi su una valutazione multidisciplinare e personalizzata.

Bibliografia

Minidossier COSIsiFA n. 11 gennaio 2026. Rischio di cadute e uso di farmaci: che cosa c’è da sapere; https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2026/01/11_minidossier_farmaci_e_cadute_def.pdf Conflitti di interesse: