Di fronte alle difficoltà di sonno nei bambini, la melatonina viene talvolta percepita come una soluzione semplice e immediata. Ma non è così, occorre anzitutto cercare di capire l’origine del problema e modificare per prima cosa le abitudini del bambino, privilegiando quelle che favoriscono il sonno, come orari regolari e una minore esposizione agli schermi di videogiochi, computer e smartphone la sera.
La melatonina è un ormone
La melatonina è un ormone prodotto dall’organismo soprattutto nelle ore notturne: aiuta a regolare il ritmo sonno veglia. Prendere la melatonina può quindi facilitare l’addormentamento in alcuni casi, ma non risolve di per sé le cause dei problemi di sonno nei bambini. Ciononostante viene tuttavia somministrata sempre più spesso perché percepita come un rimedio rapido, naturale, facilmente acquistabile e poco costoso (leggi anche la news Ci vuole cautela nell’uso della melatonina nei bambini e ascolta il podcast L’insonnia del bambino).
Due ricercatori australiani partendo dall’analisi delle prove disponibili nella letteratura scientifica in una messa a fuoco della situazione invitano a considerare la melatonina un trattamento da usare con prudenza e sotto supervisione medica, non un integratore innocuo per ogni difficoltà di sonno nel bambino.
Quando la melatonina può essere utile nel bambino
Le prove di efficacia della melatonina sono più solide nei bambini con disturbi del neurosviluppo, in particolare nello spettro autistico, quando le strategie comportamentali non sono sufficienti. In questi casi la melatonina può ridurre il tempo necessario per addormentarsi e aumentare, in media, la durata complessiva del sonno.
Nei bambini con sviluppo tipico, invece, le conoscenze sull’efficacia e sulla sicurezza sono più limitate. La melatonina può essere presa in considerazione per disturbi specifici, come l’insonnia persistente o un’alterazione del ritmo sonno-veglia, ma solo dopo una valutazione accurata da parte del pediatra. Inoltre non ci sono protocolli standardizzati per definire la dose di melatonina da usare nei bambini con sviluppo tipico: la scelta del prodotto, della dose e dell’orario di assunzione deve quindi essere individualizzata e periodicamente rivalutata.
Nel breve periodo la melatonina è in genere ben tollerata, ma può causare sonnolenza al mattino, mal di testa, vertigini, nausea o sogni vividi. Mancano inoltre dati sufficienti sugli effetti di un uso prolungato nei bambini. La melatonina è coinvolta nei meccanismi che regolano l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, importante per lo sviluppo puberale. Non è dimostrato che la sua assunzione interferisca con lo sviluppo puberale, ma le incertezze sugli effetti a lungo termine consigliano prudenza nell’uso nel bambino.



