L’appropriatezza con antipiretici, antinfiammatori e antibiotici

13 Ott 2026

FOCUS: Pediatria

Esperti della Società italiana di infettivologia pediatrica (SITIP) e della Società italiana di malattie infettive e tropicali (SIMIT) hanno pubblicato un documento comune sull’uso appropriato dei farmaci per la febbre (antipiretici), degli antinfiammatori e degli antibiotici, con l’obiettivo di evitarne l’impiego inutile o non appropriato.

Che cosa si intende per uso appropriato di un farmaco

Usare un farmaco in modo appropriato significa assumerlo quando serve, scegliendo il principio attivo, la dose, la modalità di somministrazione e la durata del trattamento adatti alla persona e al problema da trattare.
Antinfiammatori, antipiretici e antibiotici non sempre vengono utilizzati in modo appropriato: questo espone a effetti indesiderati e, nel caso degli antibiotici, contribuisce alla resistenza batterica. Per orientare l’impiego, gli esperti della SITIP e della SIMIT hanno analizzato la letteratura scientifica e le linee guida disponibili.

Quando trattare la febbre

La febbre è una risposta dell’organismo che contribuisce alla difesa contro le infezioni. Non va quindi abbassata sempre e comunque: l’antipiretico andrebbe somministrato quando alla febbre si associa un malessere o il dolore. Nei bambini il disagio può manifestarsi con pianto, irritabilità, scarso appetito o difficoltà a dormire. Spesso il timore della febbre porta a somministrare i farmaci al primo rialzo di temperatura, anche quando il bambino sta complessivamente bene (leggi anche la news Ridurre il disagio, non solo la temperatura, nei bambini con febbre).
Il paracetamolo e l’ibuprofene sono i farmaci raccomandati per il trattamento della febbre nel bambino. Il primo ha un’azione antipiretica e analgesica; il secondo è un antinfiammatorio non steroideo, con effetti anche antipiretici e analgesici. Gli esperti indicano il paracetamolo come farmaco di scelta per il suo profilo di sicurezza, pur ricordando che anche questo farmaco se usato in modo non appropriato, può provocare danni, soprattutto al fegato.
Per l’ibuprofene raccomandano cautela nei bambini con vomito o diarrea, soprattutto se disidratati, per il rischio di danni ai reni.

Antibiotici solo quando servono

Gli antibiotici agiscono contro i batteri, non contro i virus. La loro prescrizione deve quindi basarsi sulla valutazione clinica: servono solo in caso di un’infezione batterica che richieda un trattamento. Eppure si stima che nei bambini dal 20 al 50% delle prescrizioni di antibiotici sia inutile o inappropriata con conseguenze sia per il singolo sia per la diffusione dell’antibiotico resistenza (leggi anche la news Gli antibiotici non servono nelle infezioni virali, ma vengono usati).
Quando l’antibiotico è necessario, la scelta dipende dal tipo di infezione e dai batteri coinvolti (leggi anche il minidossier Classificazione AWaRe degli antibiotici: opportunità e criticità). Il trattamento deve poi rispettare le dosi, gli intervalli di somministrazione e la durata prescritti.

In pratica

Il documento della SITIP e SIMIT richiama l’attenzione su abitudini diffuse, come trattare la febbre soltanto in base alla temperatura o ricorrere a un antibiotico senza una reale necessità. La scelta del farmaco deve tenere conto dei sintomi, delle condizioni della persona e delle altre terapie assunte.
Per favorire un uso corretto degli antibiotici viene sottolineata l’importanza della formazione degli operatori sanitari e dell’informazione ai cittadini (leggi anche Il ruolo attivo dei cittadini per vincere l’antibiotico resistenza).

Bibliografia

Nicolini G, Crapis M, et al. Appropriateness and abuse of antipyretics, anti-inflammatory drugs and antibiotics in children and adults. Antibiotics 2026; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13203714/ Conflitti di interesse:
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